venerdì 17 settembre 2010

A.C. MILAN Conferenza Stampa

Buongiorno Presidente. Siamo alla vigilia del match contro la Juventus ma si parla ancora di mercato. Maicon al Milan, altro regalo?
Maicon non lo considererei un regalo. Il mister aveva necessità di rinforzare quel reparto e ci ha chiesto di fare uno sforzo per arrivare a Maicon. La trattativa è durata una settimana. Chetry aveva dei dubbi a cederlo e non è stato facile convincerlo. Però devo riconoscere che ha assecondato la volontà del giocatore che voleva fortissimamente il Milan. Ci dispiace per Chivu e Boijnov ma crediamo di aver fatto nel complesso una operazione vantaggiosa.
La squadra è a punteggio pieno e sola prima in classifica. Se lo aspettava?
Partire con 6 punti subito è una bella botta di entusiasmo. Vincere a Genova non sarà semplice per nessuno. Noi ci siamo riusciti. Ma il campionato è ancora troppo lungo per trarre già delle conclusioni.
Ci saranno altre sorprese di mercato o il Milan è ok così?
Manca una settimana, vediamo. Non posso negare che alcuni giocatori (Krasic e Montolivo n.d.r.) hanno manifestato la loro voglia di lasciare il Milan qualora non dovessero giocare con regolarità. Noi non possiamo garantire il posto a nessuno, se lo capiscono saremo felicissimi di averli al Milan altrimenti cercheremo di accontentarli.
E domenica c'è la Juve?
Non dobbiamo sottovalutare il match. I tre punti sono molto importanti.
Senza Pato.
Purtroppo senza Pato. Ma niente scuse. Abbiamo in rosa ottimi giocatori che non devono farlo rimpiangere.
Una parole sulle pesanti dichiarazioni di Palumbo?
Ma no lasciamo stare. Basta polemiche. Noi siamo andati li per giocare a calcio. Nessuno della mia società ha alzato i toni. Abbiamo vinto e forse, magari giustamente, c'è un pò di delusione in Sergio. Ha una grande squadra sono certo che lotterà per il titolo.

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